Un paese che abbandona i mestieri
I
molti mestieri presenti sul territorio sono a poco a poco abbandonati,
nella tradizione e nella pratica quotidiana.
A fianco ai mestieri tradizionali
e rinnovati nella forma, altri sono completamente scomparsi.
A Collevalenza, Rosceto, Torrececcona
e Chioano non ci sono falegnami, solo un fabbro, non ci sono
più i vecchi mestieri legati agli animali da trasporto
(sellai, maniscalchi, ecc.) non esistono calzolai, scompaiono
i sarti, tra gli agricoltori difettano coloro che posseggono
l'arte della potatura, in particolare dell'olivo e della vite.
Un
esempio della buona levatura tecnica erano le faci e gli attrezzi
agricoli Bartolini.
Alcuni di questi attrezzi sono
ancora conservati ed efficienti, così da ammirarne la
precisione nella fattura della lama e nell'affilatura, fatte
manualmente.
Tra
i vecchi mestrieri abbandonati, quello del pastore, ma soprattutto
quelli derivati: dai mestieri per la lana, ai mestieri per il
latte e il formaggio
