Confraternite
Il grande sforzo riorganizzativo
dello Stato della Chiesa e della Chiesa in generale a ridosso
del Concilio di Trento, per far fronte agli obblighi religiosi
ma soprattutto alle nuove necessità di un mondo e di
società in continuo cambiamento produsse a livello europeo,
nei paesi di area cattolica, una recrudescenza e riassestamento
dell'istituzione della Confraternita. Modellate in parte sulla
grande tradizione delle confraternite due e trecentesche, le
confraternite del Cinquecento e successive ebbero un ruolo sociale
di primo piano. Esse affiancarono, quasi come dei ministeri,
l'attività religiosa e sociale della Chiesa, utilizzando
simboli di diversa natura per raccogliere fedeli al loro scopo
umanitario, sociale, economico. Sorsero così le confraternite
per raccogliere i morti, per assistere gli ammalati, i carcerati,
le partorienti, i poveri, o per indicare solennemente una strada
morale, come ad esempio le Confraternite del Santissimo Sacramento.
In generale, le confraternite facevano capo ad una confraternita
romana centro dell'irradiazione. Essa poteva essere chiamata
arciconfraternita e raccoglieva, oltre le offerte, anche
le istanze da introdurre presso la curia attraverso i vari cardinali
protettori- La pratica delle confraternite si estende fino al
nostro secolo, perdendo ovviamente il senso sociale od economico
ma mantenedo lo spirito e i valori. Nelle parrocchie di campagna,
generalmente, le confraternite erano costituite da piccoli nuclei
parrocchiali, la cui importanza e la cui notifica erano tuttavia
ufficiali. 
La Confraternita del Santissimo Sacramento, maschile,
e la Confraternita del Santissimo Rosario, femminile,
ebbero un grande sviluppo nella parrocchia di Collevalenza e
nelle parrocchie adiacenti. Da alcuni documenti di archivio
si può intendere che esse furono ufficializzate nel 1614
con Breve papale e nel 1619 con Breve del Reverendo Padre dei
Domenicani. Le due confraternite furono attive sia nella parrocchia
di Chioano che nella parrocchia di Collevalenza. La foto si
riferisce alla confraternita maschile della parrocchia di Collevalenza.
In
Collevalenza, nella Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista,
la Confraternita del Santissimo Sacramento era depositaria dell'Altare
maggiore. Nel 1869 dietro l'altare era collocata la pala dedicata
a San Giovanni Battista. La festa della Confraternita
cadeva la terza domenica di maggio, detta Festa delle Reliquie
in quanto si esponevano per venerazione le reliquie possedute
dalla Confraternita. L'Altare della Confraternita del Santissimo
Rosario invece fu rifatto nel 1762 in stucco. Sopra l'altare
una tela, ancora al suo posto, rappresentala Madonna Santissima
del Rosario tra San Domenico e Santa Caterina da Siena. La festa
annuale della Confraternita del Santissimo Rosario, confraternita
femminile, si tiene la 1 domenica di ottobre, con il titolo
Festa del Santissimo Rosario. Accanto alle confraternite, normalmente
di più alto lignaggio, fu costituita a Collevalenza,
nell'anno 1640, la Congregazione dei Bifolchi, con sede
nella chiesa filiale della Madonna delle Grazie. La chiesa,
eretta nel 1588 e restaurata nel 1902, come si può nell'Inventario
dei Beni della Chiesa. Beneficio parrocchiale e Confraternite
riunite del SS.mo Sacramento e Rosario esistenti nel Castello
di Collevalenza del 1904 nel manoscritto presente in archivio,
ospitò la Congregazione del santo canonizzato il 25 maggio
1622. "La devozione al santo si è propagata in breve
tempo nel mondo contadino, dei semplici e degli umili, attratti
dalla fama dei tanti miracoli che sono fioriti e in vita e dopo
la morte." in P. Quinto Tomassi, [Inventario
dei beni della Chiesa parrocchiale di Collevalenza], [1998],
ms. La festa cadeva il 31 agosto di ogni anno. Soppressa per
un lungo periodo, nel 1933 fu ripristinata ed ora cade nell'ultima
domeica di agosto.
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