Su questa collina, in questo paese
verranno tutte le genti del mondo

Madre Speranza
 
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  .:Parrocchia:.

Luoghi sacri

In tutto il comprensorio delle quattro parrocchie riunificate nell'unica di Santa Maria Assunta e dei Santi Giovanni Battista e Bartolomeo esistono luoghi sacri e di culto antichi e moderni, ormai in grande copia.

Oltre alle antiche chiese, durante i secoli sono state innalzate edicole, piccoli sacrari, sono state disegnate o ricavate immagini nelle case e negli edifici pubblici.

Inoltre la presenza della Congregazione dell'Amore misericordioso ha prodotto esempi di luoghi sacri moderni di notevole valore.

Noi possediamo un unico inventario completo, ma solo della parrocchia di Collevalenza. Questo inventario, redatto secondo scrupolose norme nel 1904, è un prezioso indice dei luoghi di culto più importanti, del loro stato di conservazione e di interventi atti a migliorare e ingrandire gli immobili esistenti.

"Nel nome di Dio. Amen

Questo è l'inventario di tutti e singoli Beni, stabili e mobili, frutti, reildite, ragioni, obblighi e pesi di qualsivoglia specie della V. Chiesa Parrocchiale sotto il titolo di S. Giovanni Battista, dei Beni Parrocchiali e Confraternite riunite del SS.mo Sacramento e Rosario esistenti con Colvalenza, Diocesi di Todi, fatto e redatto, in doppia copia, una per la Curia Diocesana e l'altra per l'archivio Parrocchiale, da me sottoscritto Parroco sotto il dì 1 Maggio 1904 nel modo e forma seguente.

Chiesa Parrocchiale e Filiali

Chiesa parrocchiale probabilmente precedente al 1925La Chiesa del Castello di Colvalenza è situata entro il Castello medesimo, da capo, a sinistra di chi entra; confina davanti e da un lato colla strada, dall'altro lato coi Sig. Valli, oggi Giulivi e da piedi, da una parte colla casa curata e dall'altra colla Sig.a Bianchini Sofia.

Non si sa di detta Chiesa l'Erezione e non è consacrata.

Esistono in essa tre Altari; uno, l'Altare Maggiore ove si conserva il SS.mo Sacramento; sotto l'invocazione e titolo di S. Giovanni Battista, patrono della Parrocchia, il secondo sotto il titolo di Maria SS.ma dei Rosario, posto a sinistra di chi entra e il terzo a destra di chi entra sotto il titolo di S. Antonio di Padova e S. Vito Martire. In questa Chiesa vi sono erette due Compagnie, una del SS.mo Sacramento, eretta con Breve di Paolo V, Sommo Pontefice in data 4 Marzo 1614, e l'altra la Compagnia del SS.mo Rosario, istituita per Breve del R. Padre dei Domenicani in data 2 Luglio 1619.

Tela di San Giovanni BattistaL'altare della Compagnia del Sacramento è l'Altare Maggiore, lavorato di stucco- nel quadro di detto altare fatto nel 1869 vi è dipinto S. Giovanni Battista e la festa annua propria di questa Comp.a è detta Festa delle reliquie che si celebra nella terza Domenica di Maggio, in cui si espongono alla Venerazione dei popolo tutte le Reliquie.

L'altare della Comp.a del Rosario era di legno e divenuto fracido per l'antichità, fu fatto nuovo di stucco nel 1762 nel di cui quadro vi è dipinta la Madonna SS.ma del Rosario nel centro, a mano dritta S. Domenico e alla sinistra S.a Caterina da Siena.

La festa annuale propria di questa Compagnia è la Festa del SS.mo Rosario, che si fa la 1 Domenica di Ottobre.

Il terzo Altare già rifatto sotto il titolo unito di S. Antonio di Padova e S. Vito M. e è pure esso di stucco, nel di cui quadro vi è dipinta nel centro la Madonna col Bambìno in braccio, alla destra S. Antonio e alla sinistra S. Vito; il quale Altare al presente è mantenuto e decorato dai Priori di S. Antonio, i quali vi celebrano la festa il 17 Gennaio e il 13 Giugno e dai Priori di S. Vito, i quali ogni anno fanno la Festa di S. Vito il dì 15 Giugno.

A questo Altare accorrono i devoti di S. Vito in gran numero per essere benedetti colla Reliquia dei santo e unti coll'olio della sua Lampada nelle parti offese dal morso dei cani Idrofobi.

Fonte battesimaleIn questa Chiesa Par.e a mano sinistra di chi entra vi è il Fonte Battesimale, colla colonna e vasca di marmo, lavoro del 1466. Sopra la porta della Chiesa vi era l'orchestra in legno e un piccolo Organo in mediocre stato e in Chiesa vi sono quattro finestre con vetri e e vi erano tende rosse in cattivo stato.

Ora, a destra di chi entra, è stata creata una nicchia dedicata a Madre Speranza, per ricordare la sua presenza in questa chiesa insieme alle Ancelle e ai Figli dell’Amore Misericordioso, dove hanno pregato e lodato il Signore, dal 18 agosto 1951 al 18 dicembre 1953, giorno in cui le comunità hanno lasciato definitivamente le dimore rispettive nel castello, per trasferirsi nell’Istituto, prima opera del Complesso del Santuario dell’Amore Misericordioso che vedrà il suo completo sviluppo in seguito, fino all’anno 1973.

Questa Chiesa Parrocchiale oltre che non è capace di accogliere neppure la metà dei fedeli che accorrono alla santa Messa e Funzioni nei giorni festivi, è poi in uno stato indecoroso, antigienico e forse pericolante. li suo piano fatto di mattoni è sempre umido e perciò sporco e lurido, per quanto i Sacrestani si affatichino a pulirlo; il tetto in travatura comune, senza soffitto, e la parete laterale a sinistra quando si entra è tutta imbevuta di acqua e fradicia, come pure l'altare dei Rosario è sospeso e per la detta umidità non è suscettibile di restauro; poiché nel 1897 la mensa dell'Altare e i gradini furono fatti nuovi a gesso e cemento a spese della Confraternita e dopo pochi mesi rovinò.

La Chiesa di Colvalenza è stata sempre in questo stato di inevitabile umidità, perchè fra il muro della Chiesa e il muro Valli o Giulivi vi è una piccola distanza di mezzo metro e così per le acque piovane dei due tetti i muri a vicenda si danneggiano.

Questa Chiesa ha bisogno di un restauro radicale e a nuovo e di essere ampliata, ciò che si farà quando vi saranno dei fondi provvidenziali, giacchè non si può sperare né pretendere un contributo dal beneficio parrocchiale perché misero e fornito dal fondo culto di congrua normale in £ 900 nette, né dalle confraternite locali che hanno un meschino reddito gravato di pesi e legati e neppure dalla Popolazione che è povera.

RELAZIONE CONCLUSIVA dei Lavori di Restauro della Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista - della Sacrestia - e della stanza sotto la Sacrestia.

COLLEVALENZA

Settembre 1995 – Agosto 1996

I lavori appaltati alla Ditta Cicognani Roberto di Spoleto, dopo aver chiesto preventivi anche ad altre ditte locali, sono iniziati il 4 settembre 1995 e terminati il 27 agosto 1996 con la pittura e le decorazioni.
I lavori sono consistiti rispettivamente nella:

CHIESA:
Rifacimento totale del tetto a capriate in castagno, dell’impianto elettrico a norma compreso nel preventivo della ditta imprenditrice, dell’impianto luce con fari, della tinteggiatura-decorazione previo rifacimento parziale di alcuni tratti di intonaco, della lucidatura del pavimento, dell’impianto di amplificazione con cavi e altoparlanti nuovo;

SACRESTIA:
Rifacimento del tetto semplice a travi in castagno, del pavimento, della tinteggiatura, impianto elettrico e luci, rinnovo del sotto-sacrestia con soffitto a travetti in castagno e apertura di una porta verso il forno e pavimento in cemento liscio.

E’ stato necessario anche un contratto nuovo ENEL per un aumento della trifase a seguito di un aumento di consumi dei fari più numerosi e potenti, anche se a basso consumo.
Si è proceduto anche al restauro delle Statue e di alcuni oggetti preziosi tuttora utili per la liturgia.
Un ulteriore lavoro da fare è la Bussola a vetrata all’Ingresso della Chiesa, al posto di quella in legno che abbiamo tolto perchè poco intonata.
Questo per attenuare il disagio dell’aria fredda d’inverno e per mantenere più calda l’aula dell’assemblea, oltre che, una volta chiusa a chiave di giorno, dar modo ai pellegrini di visitare la nostra chiesa ormai così bella e di interesse particolare per la presenza in essa di M. Speranza che vi ha pregato agli inizi della sua storia qui in parrocchia negli anni ‘50.I parroci nel ringraziare tutti coloro che in qualche modo hanno collaborato alla realizzazione di così necessario restauro, invitano a riempire la casa di Dio di Lodi e Preghiere e Canti.
Qualcuno ci ha dato offerte perchè desideroso di vedere rifatti alcuni banchi della chiesa sullo stile di quelli di prima, da porre in fondo per gli anziani che desiderano inginocchiarsi durante la loro preghiera. Ben vengano!
i parroci
P. Quinto e P. Alessandro


Bella e interessante l’Annunciazione di chiara ispirazione robbiesca, sopra il portone d’ingresso.
Il parroco era don Diomede Lanari, ma colui che coordinò e praticamente fu l’autore della ristrutturazione fu l’Avv. Giuseppe Bianchini, anima bella di cristiano autentico.Vari interventi successivi dal 1968 al 1975 hanno visto rinforzare il tetto, abolire la balaustra in legno, rinnovare la tinteggiatura e il pavimento. La riforma liturgica del Concilio ha ispirato la demolizione degli altari laterali, la modernizzazione di quello principale compresa la Sede e l’Ambone in peperino, opera della Ditta Tessicini di Lugnano in Teverina, su progetto della ‘Domus Dei’ di Roma.Un interesse particolarissimo acquista la nostra chiesa per la presenza di M. Speranza, che dopo due brevi visite nel giugno e agosto 1951, ha soggiornato dal 18 agosto 51 al 18 dicembre 53 con i primi tre Figli presso la Casa Parrocchiale, i primi ragazzi - 'Apostolini' presso la casa di Bartolini Tecla e il Palazzo dei Bianchini, e con alcune Ancelle presso la casa Valentini al n. 7 nella piazzetta del paese.Questa chiesa e questo luogo raccolgono e custodiscono nel ricordo le preghiere, le estasi, alcuni episodi edificanti e straordinari della Madre che durante questa permanenza si persuase e accettò la volontà del “Buen Jesus” di fissare qui a Collevalenza la sua residenza, presso il ‘Roccolo’, dove ora sorge il Santuario dedicato all’Amore Misericordioso.
Grazie anche a Lei se Collevalenza oggi non è più un paesino sconosciuto e sperduto sulle colline umbre ed è meta di pellegrini assetati di pace e conforto.

Oltre ai citati fonte battesimale e il rilievo dell’Annunciazione,di interesse artistico sono la tela della Madonna del Rosario con S. Domenico e S. Caterina, la tela della Madonna con Bambino con S. Antonio e S. Vito e la tela di S. Giovanni Battista, patrono, opera del 1869 del Prof. Zucchetti di Todi.
Il Crocifisso collocato ultimamente sopra l’altare, è in legno ricoperto di metallo dorato e serviva per le processioni.

CRONACA della RIAPERTURA della CHIESA

Giovedi 29 agosto 1996, alle ore 21.00 ha avuto luogo la solenne riapertura della Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Giovanni Battista, dopo un anno esatto di lavori.
Ha presieduto la Concelebrazione S. Ecc.za Mons. Giovanni Bianchi, vescovo emerito di Montecatini-Pescia, ospite nella famiglia religiosa dei Figli dell’A. Misericordioso. Con lui altri Padri hanno concelebrato insieme ai due parroci in solidum, P. Quinto e P. Alessandro.
Tanta gente ha reso onore alla circostanza con la gioia visibile sul volto di tutti e con la preghiera fatta col cuore pieno di gratitudine. Ma la chiesa non conteneva tutti i convenuti: altrettanti erano fuori. La Corale del Santuario diretta da P. Carlo Andreassi, e di cui fanno parte anche alcuni nostri giovani, ha dato splendore alla liturgia eucaristica col servizio del canto.
La grande luce dei potenti fari ha colorato magnificamente la coreografia impreziosita oltretutto anche dalle decorazioni rifatte sullo stile delle vecchie, riscoperte sotto il velo dell’ultima tinteggiatura.
Tutto si è svolto con molto decoro, con una processione iniziale esterna avviata dalla
croce astile e conclusasi all’altare dopo il canto e la benedizione in fondo alla chiesa e aspersione con acqua su tutto il popolo in festa.
Dopo la S. Messa, rinfresco offerto dai partecipanti a tutti i convenuti, presso i locali della casa parrocchiale.
Festa della famiglia anche questa!

Edicola al bivio del Cimitero comunale, CollevalenzaLa suddetta Chiesa Parrocchiale ha anche quattro Chiese Filiali fuori del Castello, una chiamasi la Madonna delle Grazie, la seconda chiamasi la Madonna di S. Martino, e di queste due si riparerà in appresso, la terza trovasi alla Torre Ciccocinella fabbricata dai Sigg.i Benedettoni di S. Benedetto sotto il titolo del Santo Angelo Custode e ora proprietà dei Sig. Angelo Cortesi; in questa Chiesa si entra colla processione il giorno dei Corpus Domini per benedire col Santissimo il popolo: la quarta Chiesa è quella del Camposanto, di proprietà del Comune.

La Chiesa della Madonna delle Grazie nel 1900 era caduta e per deficenza dei fondi non restava che demolirla.

Ma la vergine che da secoli dispensa grazie ai suoi devoti che in quella prodigiosa immagine l'onorano non permise la distruzione di quella Chiesina e ispirò nel cuore di due suoi figli facoltosi e devoti il completo restauro di detta Chiesa.

Fu nel 1901 che il Sig. Liti Silvio dei fu Domenico di Collevalenza, di pieno accordo colla sua moglie Sig.ra Canneori Annamaria, annuente il Parroco locale, si accinse con ardore al sospirato restauro e nel Settembre 1902 era stato già ultimato tutto il lavoro a nuovo di murato. diretto dal medesimo Sig. Liti e compìto tutto a sue spese, che in breve così riassumo. li piano della Chiesa fatto tutto nuovo a mattoni, fatti lavorare a tale scopo.

Le quattro pareti alzate di circa un metro e mezzo. Il tetto rinnovato nei travi, pianelle e coppi; fatta la volta sopra il presbiterio e il soffitto nella sacrestia, sicchè la spesa totale sostenuta dal pio benefattore credesi ascendere a circa Lire Mille.

Di più il Sig. Liti colle sue mani lavorò e donò alla Chiesa suddetta quanto segue:

  • La porta della Chiesa di noce e due porte della Sacrestia.
  • Il Paratorio di pioppo.
  • Due quadri di noce per la preparazione della S. Messa con due relativi Genuflessori in olivo.
  • Una predella di olmo per l'altare.
  • La balaustra di noce nel Presbiterio.
  • Il Ciborio.
  • Sei candelieri e croce con piede.
  • La campana dei peso di 93 libbre pagata lire cento.

Oltre gli oggetti sopra descritti esistono nella Chiesa delle Grazie altri arredi acquistati colle oblazioni dei fedeli di Collevalenza cioè:

  • - 1. - Stazioni della Viacrucis. Quadri 14 in cromolitografia, cornice dorata e vetri pagati £ 34,00.
  • - 2. - Cornucopi 14 di latta per le viacrucis per £ 8,00.
  • - 3. - Due cornucopi in ferro dorato per sorreggere le due lampade sopra la balaustra per £ 6,00.
  • - 4. - Lampade 3 di ottone argentato, tolte alla parrocchiale.
  • - 5. - Quadri 3 in oleografia rappresentanti il primo posto sopra il Paratorio, il Sacro Cuore di Gesù, il secondo S. Luigi Gonzaga e il terzo S. Antonio Abate, tutti tre con cornice dorata, dei valore complessivo di £ 40,00.
  • - 6. - Una muta di Cartaglorie con cornice dorato e vetri per £ 5,00.
  • - 7. - Corona di latta sopra il quadro della Madonna per reggere il padiglione prezzo £ 8,00.
  • - 8. - Padiglione della Madonna con fondo di Seten celeste sopra Tulle pure celeste e cinque calatine di Seten Giallo e rosso prezzo £ 30,00.
  • - 9. - Tre tovaglie nuove per l'altare £ 12,00.
  • - 10. - Amitti due e un camice per Sacerdote.
  • - 11. - Pianete due, una bianca ed una rossa in mediocre stato, tolte alla Parrocchiale.
  • - 12. - Purificatori due con due fazzoletti per ampolle.
  • - 13. - Ampolle due di vetro con un piattino di ottonella.
  • - 14. - Leggio per Messale della parrocchiale.
  • - 15. - Messale R.o nuovo in pelle nera a taglio rosso per £ 14,00.
  • - 16. - Un calice con patena di metallo bianco, comprato da Bertarelli nel 1904 per £ 24,00.
  • - 17. - Tendine rosse nelle finestre N. 7.
  • - 18. - Comunichini semplici N. 2 con una tendina dei ciborio ricamata in seta.

Esiste la priorata della Madonna delle Grazie e di due Priori colla questua che raccolgono fanno ogni la festa il dì 8 settembre, in luogo della estinta Congregazione dei Bifolchi che eretta in detta Chiesa nel 1640 si erano obbligati fare annualmente la festa nel giorno indicato 8 Settembre, e coi residui attivi delle questue penseranno al mantenimento decoroso della Chiesa.

La Chiesa della Madonna di S. Martino posta nel territorio di Collevalenza e confinante colla parrocchia di Casigliano e fabbricata nelle terre del principe Corsini e sotto l'esclusiva giurisdizione del Parroco di Collevalenza.

Di questa Chiesa si legge che nel 1574 ne fu traslato il titolo alla Chiesa viciniore, rimanendone di essa in memoria una semplice Maestà di una Madonna, sopra la quale poi vi è stata edificata la Chiesa che esiste tutt'ora.

Nel 1896 fu istituita la priorata della Madonna di S. Martino e il Priore Sig. Ciliani Alfonso dal 96 al 1901 compì in detta chiesa e sacrestia vari restauri per la somma di £ 200,00 raccolte colle questue fra i fedeli di Collevalenza.

La porta della Chiesa è in cattivo stato.

La Chiesa è fatta tutta a volta con mattoni e calce: il piano è di tnattoni in buono stato; vi sono tra finestre con vetri; oltre l'altare Maggiore dedicato alla Madonna, che è dipinta in affresco nel muro vi è a sinistra di chi entra un Altare di legno in mediocre stato e il quadro grande in tela rappresentante S. Michele Arcangelo.

Vi sono sei candelieri antichi dorati, croce col piede e una muta di Cartagiorie per l'altare Maggiore e altri sei candelieri con Croce e Cartaglorie, a vernice, per l'altare di S. Michele; vi è pure una piccola campana.

Detta Chiesa ha la Sacrestia con porta esterna nuova di Olivo e sopra una stanza fatta nuova nel 1900. Vi sono due pianete, un Calice ed altri piccoli arredi ritolti alla Chiesa dal Sig. Bianchini Alceo perchè creduta proprietà di sua famiglia. Scopo della Priorata è di pensare alla manutenzione della Chiesa e fornirla dei Sacri arredi."

da Inventario dei Beni della Chiesa. Beneficio parrocchiale e Confraternite riunite del SS.mo Sacramento e Rosario esistenti nel Castello di Collevalenza, 1904, ms. in copia

D'altronde la costruzione della nuova chiesa viene così descritta in un documento successivo:

"Nel 1925 fu costruita la nuova Chiesa Parrocchiale nel vano della precedente demolita quasi al completo Fu ampliata in larghezza (circa m. 1.50) in lunghezza (circa m. 3) e m. 3 in altezza al vecchio campanile, inoltre, fu sostituito un altro a torre.

Il Fonte battesimale fu restaurato e dalla parete sinistra fu trasportato in quella destra, entro una graziosa edicola appositamente costruita.

Il locale della Sacrestia fu decorato dalla munificenza del Sig. Avv. Comm. Giuseppe Bianchini.

Il pavimento fu rifatto con mattonelle chiamate "in granito"

L'Altare Maggiore, nuovo, di marmo, consacrato solennemente il 16 maggio 1926 da S.E. Mons. Vescovo Luigi Zaffarami, contiene le reliquie dei SS. Martiri Donato-Magno-Osmondo inviate dal Rev.mo Pantalli D. Giulio Cancelliere Vescovile.

Gli Altari laterali furono rifatti nuovi di cemento sorretti da due colonnine " in granito".

L'orchestra fu ricostruita in cemento ed è sostenuta da 4 eleganti colonne gotiche, anche esse in cemento.

Inoltre furono fatti nuovi due confessionali e 18 diciotto banchi conformi allo stile della Chiesa

L'arredo Sacro fu arricchito da 16 nuovi candelieri di metallo dorato in stile gotico dorati dalla famiglia Sigg. Marini.

Il costo dei restauri ammonta a £ 93.000. La Chiesa fu infine benedetta da S.Ecc. Mons. Vescovo Luigi Zafferami il 16 Maggio 1926"

Sulle chiese delle altre parrocchie abbiamo notizie frammentarie dagli archivi, finché essi non verranno riordinati ed accuratamente studiati.

Chiesa parrocchiale di Chioano

La chiesa parrocchiale di Chioano venne in parte restaurata ed abbellita con un nuovo altare maggiore nel 1968.

Chiesa parrocchiale di ChioanoQueste immagini ricordano la festa del 14 agosto 1968 con la consacrazione dell'altare da parte di S.E. l'Arcivescovo Mons. Ugo Poletti, Amministratore Apostolico di Todi.

Secondo il Mancini, la Chiesa parrocchiale di San Sebastiano di Chioano viene spesso citata dai cronisti per l'antica fattura e la qualità dell'architettura. Un'altra chiesa della parrocchia, la chiesa di San Giovanni, non è più rintracciabile.

Chiesa di San Lorenzo, ChioanoIn grave stato di abbandono, i resti della Chiesa di San Lorenzo, sempre a Chioano.

La chiesa, di cui notiamo il pregevole portale e l'antico ornato altare, affonda le radici architettoniche nella tradizione romanica, così ricca nei dintorni della Parrocchia.

Lo stato di abbandono quasi totale delle strutture murarie, non rende difficile immaginare l'antico splendore di questo piccolo gioiello architettonico.

Chiesa di San Lorenzo, Chioano

La Chiesa parrocchiale di Rosceto, intitolata a Santa Maria Assunta, è stata in parte restaurata ed abbellita recentemente.

Chiesa parrocchiale di RoscetoSituata nel centro del castello, la chiesa offre un interessante spunto architettonico negli interni suddivisi in eleganti navate separate da archi sorretti da colonne con capitelli corinzi a decorazione floreale.

All'interno, grandi tele Sei e Settecentesche retaurate recentemente testimoniano una ricchezza complessiva della comunità.

La parrocchia di Torrececcona, la meno antica in ordine di formazione sencondo le attuali testimonianze storiche, ebbe diversi luoghi indicati come sede di chiese parrocchiali prima dell'attuale Chiesa di Maria Santissima Immacolata Concezione.

Chiesa di Maria Santissima Immacolata Concezione, TorrececconaSempre secondo il Mancini, la primitiva chiesa parrocchiale doveva essere intitolata a San Biagio e ivi risiedere, nel luogo attualmente indicato di San Biagio.

E' difficile stabilire l'esatta datazione della attuale chiesa, qui vista in una foto d'epoca.

All'interno, pregevoli affreschi murari, tele seicentesche e opere in legno.

Tra i luoghi sacri di maggiore importanza della Parrocchia di Collevalenza, è il santuario della Congregazione dei Figli dell'Amore Misericordioso.

Santuario dell'Amore Misericordioso, CollevalenzaFondata la Congregazione a Roma il 15 agosto 1951, la Madre Speranza con alcune Ancelle e i primi Figli venne ad abitare a Collevalenza.

Sistemati dapprima nel paese, nel 1953 iniziarono le prime opere che ora sorgono intorno al Santuario, l'Istituto dell'Amore Misericordioso, la Casa dei Padri, ecc.

Un interessante connubio tra arte e religione appare la Via Crucis, il percorso sacro situato dietro il Santuario.

Gesù cade, di Alcide TicóLa Via Crucis è segnalata da tappe costituite di sculture a grandezza poco più che naturale, effigianti le diverse stazioni del percorso di Gesù alla Croce. Nella foto accanto il gruppo in pietra di Alcide Ticó raffigurante Gesù che cade sotto la Croce.




Collevalenza, giugno 2005

Riceviamo ed accogliamo la presente richiesta pervenutaci dalla casa editrice La Rocca.

EDITRICE LA ROCCA
  Al

Santuario dell'Amore misericordioso
Collevalenza (Todi)

Alla c/a di Padre Quinto Tomassi

Marsciano, 20 giugno 2005

Gentili signori,

la nostra casa editrice sta preparando il volume " Pittori umbri dell '800. Dizionario e Atlante" a cura della Dott.ssa Fedora Boco e del Dott. Carlo Ponti con l'introduzione del prof. Francesco Federico Mancini (docente di storia dell'arte presso l'Università di Perugia). Il volume sarà stampato e diffuso in Italia in 5000 (cinquemila) copie: prezzo da stabilire.

Per completare la ricca documentazione iconografica vorremmo pubblicare anche il seguente dipinto:

1. Zucchetti Alessandro, San Giovanni Battista, 1869, Colvalenza, Todi (presso la Chiesa di San Giovanni Battista)

Vi chiederemmo quindi gentilmente se fosse possibile ricevere il fotocolor dell' opera.

Vi ringraziamo molto per la cortese collaborazione e Vi salutiamo cordialmente.

Gli Amministratori

Francesco Matteucci
Fabrizio Fabrizi

EDITRICE LA ROCCA s.r.l.
Cap. soc. € 15.493,71 Lv.
p. IVA02528590546
Via XXIV Maggio, 71-
06055 Marsciano (PC) - Italy
Te!. 075 8748170, Fax 075 8741267

 


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