Su questa collina, in questo paese
verranno tutte le genti del mondo

Madre Speranza
 
Links | Giornale dei 6 Castelli | Compagnia Teatrale Nunsemognente 

  .:Indice:.

Madre Speranza

Madre Speranza e la Parrocchia di Collevalenza

LA PARROCCHIA DI COLLEVALENZA
CULLA DELLA CONGREGAZIONE DEI FIGLI DELL' AMORE MISERICORDIOSO
Tutto ha inizio il pomeriggio di sabato
18 agosto 1951..

La Parrocchia di Collevalenza è stata la 'culla' dei Figli dell'A.M., la Casa della prima Comunità. Con questa Fondazione la Madre ha praticamente anticipato alcune esortazioni del Concilio Vaticano II al clero, che auspicano il ritorno a una vita comune fra i presbiteri per una maggiore efficacia pastorale.

Continuiamo il racconto di quei giorni

P. GINO "Quando entrai il 14 settembre P. Alfredo, insuperabile sempre nella delicatezza, nell'umiltà e nella carità, mi viene incontro e mi dice.. (ero don Gino evidentemente, sacerdote diocesano).
- Venga avanti. La M. sta in estasi e sta parlando di lei.
Ecco, i famosi brividi delle estasi della M., sono cominciati per me proprio in quel giorno. Soprattutto perché parlava di me e parlava di me con il Signore. Evidentemente gli avrà detto: Signore, non mi far pentire di avergli detto a nome tuo che entri in Congregazione. Forse è andata bene."
(dalla Testimonianza di P. Gino Capponi del 5-2-1993).

CRONISTA Dall'ottobre 1951 P. Gino diventa il confessore ordinario della Madre. Settimane e mesi furono trascorsi a Collevalenza in un clima di comunione fraterna fra i Figli e le Suore, sotto la guida della Madre. Si prese la decisione di iniziare un'attività vocazionale e fu affidato a P. Gino l'incarico. Si cominciarono a prendere come aspiranti diversi ragazzi non solo dalla zona ma addirittura dalla Sicilia e dalla Spagna". (da art. di P. Gino su Rivista: "32 anni accanto alla Madre)

 

Annota nel suo Diario la Madre che i primi Apostolini furono ospitati a Collevalenza il 24 ottobre dello stesso anno 1951.
Erano sei e uno di loro era di Collevalenza Giovanni Ferrotti, attualmente FAM.

 

 

 

 

Il 26 ottobre arriva da Treviso un giovanotto P. Orfeo Miatto, per essere Figlio dell' A.M., ha 18 anni.
P. ORFEO "Dovevo entrare tra i cappuccini, ma il convento dei Cappuccini nel '44, nel bombardamento del 7 aprile, fu distrutto. Lo stesso Padre cappuccino che mi doveva prendere, ricevere, morì nel bombardamento. Per cui io dovetti entrare non avendo altra soluzione, nel seminario di Treviso, dove rimasi fino al '51, avendo terminato la IV Ginnasio. Nel '51 dovetti terminare anche il seminario di Treviso perché ormai da due anni il mio parroco, che mi aveva promesso di aiutarmi a pagare la retta, terminò di pagare.
I primi due anni pagai. …..Alla fine di giugno, dal Rettore mi fu data una cartolina che diceva che avrei dovuto lasciare il seminario….
E cominciò l'estate del '51, preoccupante per me. Dovetti ritornare al lavoro, in campagna, con mio papà, con i miei fratelli, i miei cugini. Tutto pareva ormai ritornare nel sistema di vita, della vita di un giovane di 18 anni, che non vedeva più speranza del seminario…..
Era nel mese di settembre del '51, quando un pomeriggio, ritornando a pregare il rosario, uscendo dalla chiesa, il parroco mi fermò e mi disse:
"Sai? Passando di qua una suora, era una suora spagnola, insieme con un frate, venivano da Roma, dicevano che loro hanno un seminario, devono fare un seminario…Mi chiedevano se avevo qui in parrocchia qualche ragazzo buono da mandarci con loro..Non importa che sia povero..loro ci penserebbero"…….
Con quella notizia di poter andare a Roma, sapere che avrei potuto entrare in un seminario, senza sapere quale, dove, mi allargò il cuore. Sentivo una speranza nuova, una luce si accese……
Così, messe insieme le poche cose, i pochi documenti, partimmo per Roma. Dove era Roma?….
Arrivati, ecco una nuova sorpresa mi attendeva, dove era questo frate , questa suora… Era invece una casa dove solo suore e rimasi momentaneamente sorpreso, lo confesso. Io andavo in seminario, mi son trovato ad aprirmi la porta del Seminario una suora, dicendomi: "Puoi venire, puoi venire, la Madre ti aspetta…"
Chi era la Madre Speranza, di cui la suora parlava tanto? E dov'era questa M. Speranza?
"Vieni, oggi resti qui. Domani già potrai partire per Collevalenza".
"Collevalenza? Che cos'è Collevalenza?"
"Collevalenza è un paesino nell'Umbria. Andrai là. La Madre ti aspetta, e anche P. Alfredo, vedrai…"…….

La Vita a COLLEVALENZA

……Le suore mi accompagnarono. La corriera partiva da Piazza Esedra, mi pare, e arrivai a Collevalenza. Insieme con me c'era un'altra suora, una suora che veniva dalla Spagna. Confesso che lo stesso viaggio è stato piuttosto preoccupante.
La suora non sapeva una parola di italiano, veniva dalla Spagna, io non sapevo una parola di spagnolo.
Ad ogni modo arrivammo a Collevalenza. Arrivati, incontrammo il P. Alfredo che veramente stava ad aspettarmi alla fermata della corriera.
Ci accompagnò così dentro, in casa a Collevalenza dove la Madre ci aspettava. Con la macchina P. Alfredo ci portò su e arrivammo veramente alla casa. Era una casetta. Entrammo per quell'arco. Incontrammo quelle scalette…e guarda caso, entrati dentro, ancora prima di scendere la roba dalla macchina, entrammo e la Madre, proprio la Madre stava là seduta aspettandoci. E cominciò subito, sorridendo, domandando come chi stava ad aspettare da tanto tempo una persona..Ero io.
Non sapevo bene chi era la Madre, non avevo ancora capito che cosa la Madre stava facendo. Ma il dialogo, la conversazione, tutto quello che in quella sera, fino a tarda notte si parlò, si disse, si domandò, si seppe, la Madre, le suore. P. Gino. P. Alfredo. P. Giovanni Barbagli, un insieme di cose che mi sorpresero, mi lasciavano tranquillo perché avrei potuto continuare presto gli studi…
Così diceva la Madre:

 

Pagina Precedente / Pagina successiva


Scarica il video esclusivo su Madre Speranza e Collevalenza!  
Madre Speranza (anno 1954)  Fai un click per iniziare il download (3,37 MB)
Fai un click per iniziare il download (2,57 MB)
Fai un click per iniziare il download (2,05 MB)


© Parrocchia di Santa Maria Assunta e dei SS. Giovanni Battista, Bartolomeo e Nicolo'